Carlo Levi

Associazione Culturale "Centro Carlo Levi" Matera

Carlo Levi - Lucania '61 (particolare)

AMA IL TUO SOGNO
(YVAN SAGNET)


Residenze Artistiche di Matera Capitale Europea della Cultura 2019
PROGETTO “ICONE PER IL FUTURO”

REPORT ATTIVITA’




In risposta al Bando “Residenze Artistiche” della Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Centro C. Levi ha candidato il progetto “ICONE PER IL FUTURO”, ideato e curato da Nicola Taddonio.
Il progetto nasce dall'esigenza di creare una connessione diretta con i giovani membri delle nostre comunità, attraverso cui veicolare valori positivi di socializzazione e crescita, che prevalgano sugli assordanti input a sfondo prevalentemente commerciale, veicolati da figure seguite da milioni di persone (“influencer”) che pervadono i media contemporanei.
Attraverso un linguaggio artistico diretto, il Progetto prevede di "inconizzare" il volto di un giovane che si è distinto per impegno civico, sociale e politico nella nostra società contemporanea, in grado di poter raggiungere ed "influenzare" un gran numero di ragazze e ragazzi.
Per la realizzazione dell'opera è stato individuato lo street artist napoletano Jorit Agoch, celebre e apprezzato a livello internazionale per i suoi straordinari ritratti di grandi dimensioni (fino ad occupare interi grattacieli come quelli che decorano la sede della Regione Campania presso il centro direzionale di Napoli), dipinti con eccezionale realismo e intensità.
L’iniziativa è stata inoltre estesa alLiceo Artistico "Carlo Levi" di Matera, ai suoi docenti e studenti, creando una proficua collaborazione sia nell’individuazione del personaggio da raffigurare, sia nella realizzazione dell’opera.
All’uopo è stato elaborato un progetto didattico di “Alternanza Scuola-Lavoro” (DLgs n.77/05), che ha visto quale tutor interno la prof.ssa Giuseppina Iannarella, e quale tutor esterno l’arch. Lorenzo Rota (presidente del Centro Carlo Levi).

L’attività preparatoria del Progetto, con individuazione della personalità da raffigurare in “icona”, si è svolta nel luglio 2019, con alcuni incontri avvenuti nella sede del Liceo e tramite un costante confronto con l’artista a Napoli: a suo esito,l’icona “positiva” da raffigurare è stata individuata nel volto e nella personalità di Yvan Sagnet (Doula, Camerun, 1985), "un'icona per il futuro" per la straordinaria vicenda che lo vede protagonista: da semplice studente straniero in Italia, per mantenersi agli studi vive l’esperienza di semi-schiavitù dei braccianti dei campi di pomodoro del Salento. Sarà poi il principale portavoce dei suoi compagni nella lotta che, iniziata con un lungo sciopero, porterà all’istituzione della Legge di contrasto al caporalato (n.199/2016). Da allora Yvan non ha mai smesso di spendersi per i diritti dei lavoratori più umili, pur non rinunciando a conseguire la laurea in ingegneria presso il Politecnico di Torino. Il suo impegno è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana (2017).

La corresponsabilizzazione nell’iniziativa dell’Istituzione Scolastica, ha anche suggerito la localizzazione fisica del murale da realizzare.
E’ stato quindi prescelto il lungo muro di contenimento che delimita la Via Cappuccini, a basamento dell’antico Convento omonimo, oggi sede delLiceo Artistico “Carlo Levi”, che vi ha già realizzato il ritratto di Levi.
A quell’icona si è deciso di affiancare la nuova “Icona per il futuro”, con il volto di Yvan Sagnet.
Lo slogan "Ama il tuo sogno" (sintesi della sua vicenda di vita) è una forte spinta, stimolo, alle giovani generazioni a "sognare un futuro” di crescita ed affermazione sociale e culturale, e ad "amarlo", dedicando tutte le proprie forze per conquistarlo, e conservarlo, pur fra le mille difficoltà ed i pregiudizi che il contesto politico, sociale, culturale (la "vita") inframmette in continuazione, tutti i giorni.

Significativo è anche il dato urbanistico di questa scelta:il Rione Cappuccini è un quartiere periferico, realizzato in maniera spontanea e disordinata a cavallo tra gli anni ‘50 - ’60; realizzarvi un’opera di significativo valore artistico ed evocativo è un modo per dare attuazione ad una scelta “aperta” a futuri sviluppi di riqualificazione urbana: l’ampiezza del muro potrà consentire di affiancare ulteriori realizzazioni, trasformandolo in una sorta di “tazebao urbano”, un palinsesto sul quale la periferia sud materana “si racconta” con i suoi valori, i suoi problemi, i suoi protagonismi, scrivendo (forse) una nuova pagina della sua storia. La stessa comunità che vive e anima il rione, del resto, ha partecipato con crescente interesse al momento realizzativo dell’opera, auspicando proprio tale sviluppo per un’area che, pur essendo a pochi passi dal centro, viene percepita come periferica.

Fatta la scelta localizzativa, nel mese di settembre è stata avviata la fase amministrativa di ottenimento dei permessi comunali necessari (autorizzazione all’utilizzo del muro di proprietà comunale, occupazione del suolo pubblico, ecc.)

L’attività realizzativa è iniziata il 2 ottobre 2019, con un incontrocon docenti e studenti selezionati per il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, che si è tenuto nella sede del Liceo Artistico: l’incontro è stato aperto da Nicola Taddonio (responsabile per il Centro Levi del Progetto), che ha illustrato la genesi del progetto, passando poi al significato e agli obiettivi culturali ed educativi dell’iniziativa; è seguito un intervento dell’arch. Lorenzo Rota sui temi dell’integrazione dei migranti, che sottendono la scelta dell’icona Yvan Sagnet; è intervenuto infine l’artista, Jorit Agoch, che ha raccontato la sua ampia e cosmopolita esperienza personale di ragazzo della periferia napoletana, che attraverso l’espressione artistica della street art, appresa e sperimenta in giro per il mondo, è entrato in contatto con le più disparate realtà etniche e sociali e culturali, per poi scegliere di tornare nella sua Napoli, per contribuire a nuove prospettive di futuro della città.
È seguito un ampio dibattito con gli studenti e i docenti, nel corso del quale Jorit ha fortemente motivato i ragazzi a proseguire nella loro scelta di formazione artistica, dandosi obiettivi seri e rigorosi di ricerca, formazione ed affermazione della propria personalità.

A termine dell’incontro, nella sede del Centro C. Levi a Palazzo Lanfranchi, si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione dell’iniziativa, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del Centro Carlo Levi e della FondazioneMatera - Basilicata 2019, docenti ed alunni del Liceo Artistico e lo stesso Jorit.

Nei tre giorni successivi è stato preparato il fondo (intonacato sul muro in tufo), destinato ad ospitare il murale di progetto.
Da parte sua Jorit ha preparato la sinopia del murale, scegliendo di dare forza all’immagine ritraendo in primo piano lo sguardo di Sagnet, nelle cui pupille si riflette l’immagine stilizzata del monumento di liberazione dalla schiavitù realizzato in Alabama (USA) dall’artista ghanese Kwame Akoto-Bamfo.

A partire dall’8 ottobre si è proceduto alla realizzazione operativa del murale, con la costante interazione e collaborazione tra gli studenti e l’artista.
Si è trasferita la sinopia sul fondo intonacato; successivamente Jorit ha accompagnato gli studenti nella coloritura (con le vernici spray, nei vari colori selezionati) delle campiture della sinopia che costituivano l’ossatura del volto di Sagnet.
Nell’arco di tre giorni si è instaurato uno straordinario rapporto collaborativo tra Jorit e gli studenti, con uno scambio di esperienze tecniche ed artistiche che ha arricchito il bagaglio culturale dei giovani collaboratori.
Jorit ha dato infine il suo tocco d’artista “iperrealista”, al dipinto murale realizzato.

Contestualmente, sotto la guida della docente Iannarella, gli studenti hanno realizzato nei propri book una serie di disegni che rappresentavano quanto stava avvenendo sotto i loro occhi nella realizzazione del murale; qualcuno ha schizzato il ritratto dell’artista, a testimonianza del forte rapporto di familiarità che si è instaurato tra loro.
Particolarmente significativo il rapporto che Jorit ha instaurato con un ragazzo affetto da autismo, che è entrato in grande sintonia con lui collaborando attivamente all’opera, e rappresentando il “cantiere di lavoro” con un bellissimo disegno.
Gli studenti hanno inoltre, con la guida di altri docenti, realizzato alcune ricerche sulla personalità di Yvan Sagnet, ed hanno redatto una serie di relazioni sugli argomenti oggetto del Progetto in atto.
Infine, sotto la guida del prof. Geo Coretti, sono state effettuate alcune riprese video delle fasi più significative dell’esperienza pittorica.

L’attività formativa di Alternanza Scuola-Lavoro proseguirà nelle prossime settimane con incontri a scuola, organizzati dal Centro Levi, sui temi dell’integrazione e della promozione sociale.