Carlo Levi

Associazione Culturale "Centro Carlo Levi" Matera

Carlo Levi - Lucania '61 (particolare)

Data

venerdì 09 febbraio 2018 ore 18.00

Tema

IL BORGO ABBANDONATO DI CRACO

Approfondimento

CENTOCARLOLEVI - Matera


COMUNICATO


Venerdì 9 febbraio 2018 alle ore 18.00 - Centro Carlo Levi


IL BORGO ABBANDONATO DI CRACO

Carlo Levi e la civiltà contadina

nel territorio del confino



Un incontro con Alessandra LANCELLOTTI, autrice di uno studio sul borgo abbandonato di Craco, piccolo centro della collina materana, che ha subìto il completo spopolamento a causa di una frana, oggi coinvolto in processi di valorizzazione legati al cinema per la sua forte vocazione scenografica.


L’autrice ha voluto rintracciare le relazioni che intercorrono fra cinema, patrimonio e memoria, analizzando il possibile ruolo della produzione e narrazione cinematografica per la valorizzazione architettonica e paesaggistica.

Una rilettura dell’identità di Craco fra territorio urbano e rurale, fra abbandono e vocazione scenografica, che ha al suo centro il “mondo contadino” di cui Carlo Levi si fece ambasciatore.


Introduce:

Maria Antonietta Cancellaro - Presidente Centro Levi


Interventi:

Alessandra LANCELLOTTI – Autrice

Beatrice VOLPE - Giornalista



Alessandra Lancellotti nasce a Potenza nel 1990. Studia al Politecnico di Vienna e di Torino laureandosi in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio. Si forma, inoltre, seguendo corsi di sceneggiatura, regia e critica cinematografica. Lavora dal 2014, come autrice e regista, per documentari legati all’architettura fra Italia e Austria, sul tema delle rovine, del restauro e della conservazione del patrimonio culturale e naturale. Nel 2014 lancia il primo Festival del Cortometraggio di Oppido Lucano e nel 2017 è direttore artistico di Confluenze - Festival d'Architettura, per la sezione cinema. Tra il 2014 e il 2016, affianca come assistente alla regia Enrico Masi nel film Lepanto - Ultimo Cangaceiro e nel documentario Shelter. Lavora inoltre come assistente di produzione e regia per “Caucaso”, come archivista per la Cineteca Lucana e per Image (Firenze), che raccoglie film di progetti d'architettura contemporanea con il progetto The Architecture Player. Il suo interesse di ricerca si muove tra l'antropologia dell'abbandono e delle rovine, così come nella creazione di opere ibride, utilizzando il testo, la fotografia, la grafica e l'immagine in movimento. Vive tra Bologna e Torino.