Carlo Levi

Associazione Culturale "Centro Carlo Levi" Matera

Carlo Levi - Lucania '61 (particolare)

Data

mercoledì 25 marzo 2015 ore 17:30 - ex Ospedale S. Rocco - Piazza S. Giovanni Battista - MATERA

Tema

IL PREZZO DELLA LIBERTA' - Lettere da Portici di ROCCO SCOTELLARO

Relatori

Francesco Canestrini Soprintendente Sopr. Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Maria Antonietta Cancellaro Presidente Centro Carlo Levi di Matera, Carmela Biscaglia Centro documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico, Pasquale Doria, Emanuele Festa, Nicola Filazzola, Biagio Lafratta estensori del volume, Ulderico Pesce attore

Approfondimento

CENTROCARLOLEVI - MATERA

 

COMUNICATO

 

Mercoledì 25 marzo ore 17,30 presso ex Ospedale S. Rocco, Piazza S. Giovanni Battista

a cura di

Soprintendenza delle Belle Arti e Paesaggio della Basilicata

Centro Carlo Levi di Matera

Centro documentazione “Rocco Scotellaro” di  Tricarico

sarà presentato il volume che raccoglie lettere inedite di Rocco Scotellaro 

Il prezzo della libertà

lettere da Portici

a cura di Pasquale Doria - Edizioni Giannatelli

 

Nell’occasione sarà intitolata a Rocco Scotellaro la “Camerata numero sette” dell’antico carcere, dove sarà scoperta una targa a ricordo dei 45 giorni della ingiusta detenzione nel 1950 del poeta scrittore Sindaco di Tricarico, e dove sarà allestita una mostra documentaria.

 

Nella chiesa del Cristo Flagellato interverranno:

Francesco Canestrini – Soprintendente Sopr. Belle Arti e Paesaggio della Basilicata

Maria Antonietta Cancellaro - Presidente Centro Carlo Levi di Matera

Carmela Biscaglia – Centro documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico

 

gli estensori del volume:

Pasquale Doria, Emanuele Festa, Nicola Filazzola, Biagio Lafratta

 

Ulderico Pesce, attore

 

La storia della militanza politica di Rocco Scotellaro è ancora in larga parte da scrivere; ma non vi è dubbio che coincide con quella culturale del Paese tra il primo ed il secondo dopoguerra: “Testimone e simbolo di una generazione” – ha sottolineato il meridionalista Leonardo Sacco.  

Lucida quanto lapidaria definizione che ha spronato e guidato un lavoro corale utile alla comprensione di quelle vicende. E’ quanto emerge dalla pubblicazione di alcune lettere inedite, scritte tra il 1952 e il 1953, quasi tutte da Portici.

Il loro ritrovamento, una parte a Matera e una a Ivrea, ha messo in moto la ricerca di ulteriori fonti inedite, documenti, testimonianze, fotografie, che si legano direttamente alla fulminea parabola politica di Scotellaro, smorzata dall’ingiusta detenzione nel vecchio carcere di piazza San Giovanni Battista, nel cuore di Matera.

Autentica è risultata l’emozione provata durante la ricerca che ha consentito d’individuare la “cella numero sette” in cui fu consumata la reclusione. Impressione avvertita con altrettanta intensità quando Domenico Giannace, a distanza di 65 anni, ha riconosciuto il luogo in cui divise la branda con il «poeta contadino». Non meno coinvolgente è il ricordo del sociologo Gilberto Antonio Marselli, allora giovane ricercatore con Scotellaro a Portici. Unitamente ai generosi contributi di Emanuele Festa, Biagio Lafratta, Nicola Filazzola, della Fondazione Adriano Olivetti, e del Centro documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra”, costituiscono le ultime tessere, oggi condivise, di un mosaico di conoscenze che nel loro comporsi formulano un auspicio: il prosieguo di una ricerca consapevole e tenace in un momento in cui, rispetto all’offesa di un nuovo desolante impoverimento del territorio, sotto la minaccia finale dello smembramento, identitario regionale, più forte deve risultare l’impegno nel rinsaldare le radici contro gli artefici della loro distruzione.

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