Carlo Levi

Associazione Culturale "Centro Carlo Levi" Matera

Carlo Levi - Lucania '61 (particolare)

Data

venerdì 26 novembre 2010 Ore 17:30 - Sala Levi - Palazzo Lanfranchi - Piazzetta Pascoli, 1 - Matera

Tema

Questioni materane - Matera città di confine

Relatori

Prof. Ferdinando Mirizzi , Prof. Eugenio Imbriani

Approfondimento

Ferdinando Mirizzi è docente di Discipline demoetnoantropologiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Basilicata. È componente del Comitato Tecnico Scientifico per il Museo Demoetnoantropologico dei Sassi a Matera e dei consigli direttivi dell’Anuac (Associazione Nazionale Nazionale Universitaria degli Antropologi Culturali) e della Simbdea (Società Italiana per la Mseografia e i Bni Dmo-etno-antropologici). Cofondatore e attualmente direttore della rivista «Archivio di Etnografia», si occupa in particolare di storia della cultura materiale, del territorio e degli insediamenti rurali; di antropologia museale e dei patrimoni culturali; di forme di autorappresentazione e di scrittura autobiografica e popolare.

Eugenio Imbriani
insegna Antropologia culturale nell’Università del Salento, Facoltà di Scienze sociali, politiche, del territorio, e afferisce al Dipartimento di Scienze sociali e della comunicazione. I suoi interessi e la sua attività di ricerca sono orientati allo studio del folklore, ai temi della cultura popolare, della scrittura etnografica, ai rapporti tra memoria e oblio nella produzione dei patrimoni culturali e dei discorsi sulle identità locali. Ha prodotto numerose pubblicazioni, monografie, saggi apparsi su riviste, in volumi collettanei, atti di convegni.


QUESTIONI  MATERANE

Il più significativo divario fra Mezzogiorno e Centro-Nord è quello dei valori urbani  caratteristici delle società sviluppate. Le città, storicamente depositarie di tali valori, rimangono perciò i luoghi deputati a fare da volano e da motore dei processi di sviluppo economico dei territori.
Oggi, alla crisi generale che sta investendo soprattutto il Mezzogiorno, la città di Matera sembra aggiungerne una tutta interna al suo tessuto sociale corroso per l’assenza di un grande, collettivo progetto civile e culturale.
Per contribuire al superamento di tale situazione il Centro Carlo Levi ha organizzato un ciclo di incontri-dibattito per riflettere su alcune delle questioni materane: il riconoscimento dei valori territoriali; la condizione di “terra di mezzo”; la conoscenza e la cultura; la qualità urbana.


MATERA CITTA' DI CONFINE

La nozione di confine può essere utilizzata per una riflessione di segno antropologico su Matera in quanto essa rimanda concettualmente a processi di distinzione e di differenza culturale. Matera è una città che è stata rappresentata in diversi modi, che si è prestata scenograficamente a una pluralità di usi, che si è sempre considerata al limite e segnata da limiti: tra la Basilicata e la Puglia, la Murgia e le Matine, il pascolo e il grano, i Sassi e il Piano, il tufo e la pietra, il mondo arcaico dei contadini leviani e la modernità dei nuovi quartieri. Il che fa di Matera, un tempo capitale della civiltà contadina e ora candidata per divenire capitale europea della Cultura nel 2019, una città non spiegabile e non comprensibile con il ricorso a modalità sempre omologhe, bensì attraverso la soggettività degli sguardi, degli umori, delle esperienze personali, dei processi di apprendimento.  



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